Il falso dirigente che chiede un bonifico

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Il falso dirigente che chiede un bonifico

Nessun bonifico deve partire su una semplice richiesta orale, anche se la voce somiglia a quella del dirigente: chi riceve la richiesta richiama un numero già noto, e un secondo responsabile convalida. Questa regola ferma la truffa del falso dirigente, che fa leva sull’urgenza e sul segreto.

Come avviene

Una telefonata o un messaggio vocale arriva all’ufficio contabilità: la direzione sarebbe a un appuntamento, un’operazione riservata deve essere pagata oggi, non bisogna parlarne con nessuno. Il numero è sconosciuto, o imita quello dell’azienda. La stessa truffa esiste via e-mail, spesso dopo la violazione di una casella di posta, e nella forma di un falso fornitore che comunica un nuovo IBAN.

La regola interna

  • Nessun bonifico su una semplice richiesta orale o un messaggio vocale.
  • Richiamata sistematica a un numero già noto, mai a quello indicato nel messaggio.
  • Ogni bonifico insolito e ogni cambio di IBAN convalidati da una seconda persona.
  • Il dirigente si impegna a non chiedere mai di aggirare questa regola, nemmeno in caso di urgenza.

Se un bonifico è già partito, chiami immediatamente la Sua banca per chiederne la restituzione, poi sporga denuncia.

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Fonti consultate il 19 ottobre 2026: Cybermalveillance.gouv.fr – Fraude au faux ordre de virement (FOVI).
Articolo redatto da IT CyberWall.