Phishing, SMS e telefonate: le richieste da rifiutare

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Phishing, SMS e telefonate: le richieste da rifiutare

Un messaggio o una telefonata che Le chiede una password, un codice ricevuto via SMS, l’installazione di un software o un pagamento urgente va rifiutato, anche se sembra provenire da Microsoft, dal fisco, dalla Sua direzione o dal Suo fornitore di servizi. Queste quattro richieste bastano a riconoscere la maggior parte dei tentativi.

Tre scene frequenti

L’e-mail. «La Sua casella Microsoft 365 è piena», «la Sua password scade oggi», «un rimborso delle imposte La attende»: il link porta a una falsa pagina di accesso che raccoglie nome utente e password. Microsoft e l’amministrazione fiscale non chiedono mai la Sua password tramite messaggio.

L’SMS. Un pacco bloccato, una multa, un account aziendale «sospeso»: il link abbreviato apre un sito falso che chiede un accesso o un pagamento. Su un telefono l’indirizzo reale del sito è difficile da leggere: è questo che rende efficace l’SMS.

La telefonata. Qualcuno si presenta come l’assistenza informatica, la banca o la direzione. Vuole farLe installare uno strumento di controllo remoto, ottenere il codice di verifica che ha appena ricevuto, o far passare un pagamento. L’urgenza e la riservatezza sono le sue due leve.

Cosa è cambiato dal 2025

Nel suo panorama dell’11 marzo 2026, l’ANSSI rileva che le tecniche di manipolazione vanno ormai oltre la falsa assistenza informatica. Sul fronte della posta elettronica, Google, Yahoo e Microsoft richiedono ora che i domini che inviano molte e-mail siano autenticati (SPF, DKIM, DMARC): un dominio ben configurato è più difficile da usurpare.

Da verificare questa settimana

  • I Suoi team sanno che non si dà mai una password né un codice ricevuto via SMS, a nessuno?
  • Il secondo fattore è attivato su tutte le caselle di posta?
  • Il Suo dominio ha un record DMARC?
  • Sa a chi inoltrare un messaggio sospetto, invece di cancellarlo in silenzio?

Una domanda sulla Sua situazione? Descrivere la mia esigenza

Fonti consultate il 19 ottobre 2026: Cybermalveillance.gouv.fr – Que faire en cas de phishing ou hameçonnage ? (aggiornato il 7 maggio 2026); ANSSI – Panorama de la cybermenace 2025, pubblicato l’11 marzo 2026.
Articolo redatto da IT CyberWall.